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Sigilmassasaurus
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mwbamwbqSigilmassasaurus (il cui nome significa "lucertola di mwbgSigilmassa") è un genere estinto di mwbwdinosauro mwcateropode mwcqspinosauridae vissuto nel mwcgCretaceo superiore circa 100-94 milioni di anni fa, in quello che oggi è il mwcwNord Africa. Come la maggior parte dei teropodi spinosauridi mwdaSigilmassasaurus era un mwdqbipede mwdgcarnivoro, dalla costituzione moderatamente massiccia; come i suoi parenti più stretti, probabilmente, aveva uno stile di vita mwdwanfibio.
Contents
• Note
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Storia della scoperta
I mwewfossili di questo dinosauro sono stati recuperati nella mwfaformazione mwfqnordafricana nota come mwfgKem Kem Beds, nei pressi dell'mwfwOasi di mwgaTafilalt, vicino all'antica città di mwgqSijilmassa, da cui prende anche il nome. Fu il paleontologo canadese mwggDale Russell a scoprire questo animale e a descriverlo nel 1996, denominandolo mwgwSigilmassasaurus che l'unione del nome della città di "Sigilmassa" con la parola greca mwhasauros, "lucertola". Il suo nome specifico, invece, mwhqbrevicollis deriva dal mwhglatino mwhwbrevis ("corto") e mwiacollum ("collo"), in quanto le vertebre del mwiqcollo erano piuttosto corte.
I fossili di mwiwSigilmassasaurus provengono da dei sedimenti di mwjaarenaria rossa, nel sud del mwjqMarocco, conosciuto anche con il nome di mwjgGrès rouges infracénomaniens. Questa zona della formazione risale al mwjwCenomaniano, nei primi anni del mwkatardo Cretaceo, circa 100 a 94 milioni di anni fa.cite-ref-1[1]
Dispute sulla validità
L'mwngolotipo di mwnwS. brevicollis, (CMN 41857), è composto solamente da alcune mwoavertebre cervicali posteriori, più un'altra quindicina di vertebre cervicali, ritrovate da Russell sempre nelle Kem Kem Beds. In origine fu ritrovato anche dell'altro materiale scheletrico in mwoqEgitto, che venne identificato come "Spinosaurus B" (Stromer, 1934). Russell considerò questo esemplare egiziano, (IPHG 1922 X45), come appartenente al genere mwogSigilmassasaurus o ad un animale strettamente imparentato, identificandolo come una seconda specie di mwowSigilmassasaurus che chiamò mwpaSigilmassasaurus sp.. In seguito fu ritrovato un altro esemplare, CMN 41.629, che Russel identificò nuovamente come mwpqSigilmassasaurus sp. e che comprendeva una vertebra dorsale anteriore. Dopo tale ritrovamento sembrava quasi che "Spinosaurus B" fosse un intermedio tra le due specie, per questo Russell istituì la famiglia dei mwpgSigilmassasauridae (Russell, 1996), per contenere questi animali. Le vertebre del collo di questi dinosauri si distinguono perché più larghe da un lato all'altro, di circa il 50%, di quello che sono lunghe da davanti a dietro. Se il suo collo in generale fosse particolarmente breve è tuttavia sconosciuto: la vertebra che compone l'olotipo è una vertebra cervico-dorsale, dalla transizione tra il collo e la parte posteriore, che non sarebbe lunga comunque. L'esatta posizione di mwpwSigilmassasaurus all'interno dell mwqasottordine dei mwqqteropodi è sconosciuta, tuttavia vista la stretta somiglianza e l'iniziale confusione con mwqgmwqwSpinosaurus, lo mostrerebbe come un genere non specifico di mwraSpinosauridae.
La validità di mwrgSigilmassaurus come specie a sé stante, non è sempre stata riconosciuta. Nel mwrw1996, Paul Sereno e colleghi descrissero il cranio di un mwsamwsqCarcharodontosaurus (SGM-Din-1), in mwsgMarocco, insieme ad una vertebra del collo (SGM-Din-3), che assomigliava vagamente a quella presente in "Spinosaurus B", ritenendo mwswSigilmassasaurus un sinonimo junior di mwtaCarcharodontosaurus (Sereno et al., 1996).
Successive ricerche hanno dimostrato che l'esemplare SGM-Din-3 di mwtgCarcharodontosaurus era troppo differente da quello di "Spinosaurus B", e che mwtwSigilmassasaurus era effettivamente un genere separato. Lo stesso studio ha affermato che le vertebre caudali raccolte da Russell appartenevano in realtà a un mwuaiguanodontide (Novas et al., 2005). Tuttavia un successivo studio del 2013 smentì tale teoria classificando nuovamente mwuqSigilmassasaurus come un genere a sé stante, ma dalla classificazione incerta.cite-ref-2[2]
Recentemente nel 2014, Ibrahim e colleghi hanno affermato che mwvwSigilmassasaurus non fosse altro che un mwwasinonimo di mwwqmwwgSpinosaurus aegyptiacus, considerando l'esemplare "Spinosaurus B" come il mwwwneotipo di mwxaSpinosaurus e considerando la seconda specie mwxqmwxgSpinosaurus maroccanus come un mwxwmwyanomen dubium.cite-ref-dalsassoetal05-3-0[3]cite-ref-ibrahim-et-al-2014-4-0[4]cite-ref-serenoetal98-5-0[5] Tuttavia nella nova ridescrizione del mwbq2015, mwbgSigilmassasaurus, è stato nuovamente riclassificato come un genere a sé stante, appartenente alla famiglia degli mwbwspinosauridae. Questa ri-descrizione affermò anche che mwcaSpinosaurus maroccanus altro non è che un mwcqsinonimo junior di mwcgSigilmassaurus, e respingendo la richiesta di Ibrahim di considerare "Spinosaurus B" come mwcwneotipo di mwdaSpinosaurus aegyptiacus.cite-ref-evers-2015-6-0[6]
Uno studio di Arden mweget al. (2018) ha concluso che mwewSigilmassasaurus è un genere valido e forma un clade con mwfaSpinosaurus, ossia la tribù Spinosaurini. Il più grande esemplare di mwfqSpinosauro cfr. aegyptiacus, MSNM V4047, è stato provvisoriamente assegnato a mwfgS. brevicollis e sulla base delle vertebre di mwfwSigilmassasaurus, quest'ultimo in vita potrebbe essere stato anche più grande di mwgaSpinosaurus. Tuttavia l'assenza di materiale fossile articolato, è difficile essere certi a quale genere appartengano i resti.cite-ref-arden2018-7-0[7]
Paleoecologia
mwhwSigilmassasaurus condivideva il suo mwiahabitat con altri mwiqteropodi mwigpredatori di grandi dimensioni, vissuti nel Cenomaniano del Nord Africa, sollevando dei dubbi su come tali animali carnivori potessero coesistere, in special modo il colossale mwiwmwjaSpinosaurus, che ad oggi è il più grande dinosauro carnivoro conosciuto, e il più piccolo ma pur sempre enorme mwjqmwjgCarcharodontosaurus, entrambi vissuti negli stessi luoghi tra il mwjwMarocco e l'mwkaEgitto. Oltre ad essi vi erano anche altri due teropodi più piccoli, mwkqmwkgDeltadromeus e mwkwmwlaBahariasaurus. La fauna erbivora invece era più scarsa e composta dal mwlqsauropode mwlgmwlwParalititan. numerose specie di mwmaanfibi e mwmqpesci. mwmgSigilmassasaurus rappresenterebbe il quarto teropode gigante del suo habitat. Tale situazione assomiglia a quella del mwmwtardo Giurassico della mwnaFormazione Morrison in Nord America, che vantava fino a cinque teropodi giganti più altri più piccoli (Henderson, 1998; Holtz. Et al, 2004). Tuttavia la sostanziale differenza tra i crani dei carnivori del Kem Kem, consentivano ai vari carnivori di occupare nicchie ecologiche diverse e nutrirsi di prede differenti, un po' come succede oggi nelle mwnqsavane mwngafricane (Farlow e Pianka, 2002).
Note
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